Storia e caratteristiche della coupé sportiva tedesca

Volkswagen Corrado
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La Volkswagen Corrado è una delle coupé sportive più affascinanti prodotte dalla casa tedesca. Presentata nel 1988 e rimasta in produzione fino al 1995, nacque inizialmente come possibile erede della Scirocco, ma durante lo sviluppo Volkswagen decise di posizionarla più in alto nella propria gamma. Prestazioni, soluzioni tecniche innovative e una produzione relativamente contenuta hanno trasformato la Corrado in una vera auto storica da collezione.

Volkswagen Corrado: dalle origini alla produzione

Identificata internamente con il codice Type 53i, la Volkswagen Corrado venne sviluppata partendo dalla base tecnica della Golf II, opportunamente modificata per ottenere caratteristiche più sportive.

La produzione fu affidata alla Karmann di Osnabrück, azienda già coinvolta nella realizzazione della Scirocco. La Corrado debuttò nell'autunno del 1988 e rimase sempre una vettura a trazione anteriore.

La carrozzeria era quella di una compatta coupé 2+2, lunga appena 4,05 metri, con un grande portellone posteriore e un bagagliaio da circa 300 litri.

Lo spoiler posteriore automatico

Una delle caratteristiche più riconoscibili della Volkswagen Corrado era lo spoiler posteriore ad azionamento automatico. Nelle versioni destinate al mercato tedesco si sollevava raggiunti i 120 km/h, migliorando la stabilità aerodinamica alle velocità elevate.

Si trattava di una soluzione particolarmente sofisticata per una Volkswagen della fine degli anni Ottanta e contribuì a rafforzare l'immagine tecnologica della vettura.

Volkswagen Corrado G60

Al momento del debutto, protagonista della gamma era la Corrado G60, equipaggiata con un quattro cilindri di 1.781 cm³ sovralimentato mediante compressore volumetrico G-Lader.

Il propulsore sviluppava 160 CV (118 kW). Il funzionamento del G-Lader era differente rispetto a quello di un turbocompressore tradizionale: essendo azionato meccanicamente, permetteva di ottenere una risposta particolarmente pronta all'acceleratore.

La denominazione G60 è diventata nel tempo una delle sigle più conosciute dagli appassionati delle Volkswagen sportive.

L'arrivo della Corrado VR6

Nel 1991 la gamma venne ampliata con due importanti motorizzazioni. Arrivò il 2.0 16V da 136 CV e soprattutto il sei cilindri VR6.

La particolare architettura a V stretto del VR6 consentiva di installare sei cilindri trasversalmente in uno spazio relativamente ridotto. Per accogliere il nuovo propulsore, Volkswagen modificò comunque la parte anteriore della Corrado, intervenendo su cofano, parafanghi, griglia e paraurti.

La versione europea di vertice utilizzava un 2.9 VR6 da 190 CV, mentre su altri mercati venne commercializzata anche una variante VR6 da 174 CV. Nel 1993 arrivò inoltre un più tranquillo 2.0 8V da 115 CV, mentre uscì di scena la G60.

Una sportiva utilizzabile tutti i giorni

Nonostante le prestazioni, la Volkswagen Corrado non rinunciava alla praticità. L'abitacolo offriva quattro posti nella configurazione 2+2 e il grande portellone facilitava l'accesso al vano bagagli.

Nel 1992 Volkswagen aggiornò gli interni introducendo modifiche alla console centrale, ai pannelli delle portiere e alla strumentazione. Nel corso della carriera furono inoltre disponibili dotazioni pensate per rendere la coupé più confortevole nell'utilizzo quotidiano.

Volkswagen Corrado come auto storica

La produzione terminò il 6 luglio 1995. Secondo i dati ufficiali Volkswagen furono costruiti complessivamente 97.535 esemplari, un numero decisamente inferiore rispetto ai modelli Volkswagen di grande diffusione.

Oggi la Volkswagen Corrado possiede tutte le caratteristiche per attirare l'interesse degli appassionati di auto storiche: una linea immediatamente riconoscibile, una produzione relativamente limitata e motorizzazioni strettamente legate alla storia sportiva Volkswagen.

Particolare attenzione è riservata alle Corrado G60 e VR6, soprattutto quando conservate nelle condizioni originali e accompagnate da una documentazione completa.

Conclusione

La Volkswagen Corrado rappresenta un capitolo particolare nella storia del costruttore tedesco. Nata sulla base della Golf II ma profondamente evoluta, riuscì a distinguersi grazie al compressore G-Lader, allo spoiler posteriore automatico e, successivamente, al caratteristico motore VR6.

A oltre trent'anni dalla fine della produzione, la Corrado è ormai una vera Volkswagen storica, capace di raccontare un periodo nel quale la casa tedesca sperimentava soluzioni tecniche originali senza rinunciare alla praticità tipica dei propri modelli.ca 6.000 unità, la Chimaera conserva oggi un'identità difficilmente replicabile. Per gli appassionati di auto storiche e youngtimer britanniche è una vettura capace di offrire non soltanto prestazioni importanti, ma anche quella particolare combinazione di artigianalità ed eccentricità che ha reso TVR un marchio unico nella storia dell'automobile.


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